Mattarella agli studenti: “La Repubblica nacque da una prova di coraggio collettivo”
In vista degli esami di maturità 2026, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto un messaggio agli studenti italiani, collegando simbolicamente il loro percorso scolastico a uno dei momenti più importanti della storia del Paese: il referendum del 2 giugno 1946, che sancì la nascita della Repubblica italiana. (RaiNews)
Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha sottolineato come l’esame di maturità rappresenti una tappa fondamentale nella crescita personale dei giovani, un passaggio che porta con sé emozioni, aspettative e responsabilità. Allo st…
[08:41, 31/05/2026] H: Certo, ecco una versione più completa, approfondita e dal taglio giornalistico, scritta interamente con parole originali.
Mattarella agli studenti: «Il 2 giugno ci insegna il valore delle scelte che cambiano la storia»
ROMA – Un messaggio rivolto ai giovani, ma che richiama una delle pagine più importanti della storia italiana. In occasione delle celebrazioni per il 2 giugno, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato alcuni studenti e ha voluto sottolineare il significato profondo della Festa della Repubblica, ricordando il referendum del 1946 che segnò la nascita dell’Italia repubblicana.
Il Capo dello Stato ha evidenziato come quella consultazione rappresentò un momento decisivo per il Paese. Dopo gli anni della guerra e della dittatura, milioni di cittadini furono chiamati a scegliere democraticamente il futuro dell’Italia. Una decisione che non riguardava soltanto la forma dello Stato, ma che aprì una nuova stagione fondata sulla libertà, sulla partecipazione e sul rispetto delle istituzioni democratiche.
Nel suo intervento, Mattarella ha stabilito un collegamento simbolico tra quel passaggio storico e l’esame di maturità che migliaia di studenti si apprestano ad affrontare nelle prossime settimane. Così come l’Italia nel 1946 dovette affrontare una prova importante per costruire il proprio futuro, anche i giovani sono chiamati a vivere un momento significativo del loro percorso di crescita personale e formativa.
L’esame di Stato, ha ricordato il Presidente, non rappresenta soltanto una verifica delle conoscenze acquisite durante gli anni di scuola, ma costituisce anche un’occasione per dimostrare impegno, responsabilità e capacità di affrontare nuove sfide. Qualità che saranno fondamentali nel cammino professionale e umano di ciascuno.
Mattarella ha inoltre invitato gli studenti a non considerare la maturità come un punto di arrivo, ma come una tappa verso nuove opportunità. Università, lavoro, esperienze personali e impegno civile rappresentano infatti le sfide che attendono le nuove generazioni, chiamate a contribuire allo sviluppo del Paese con idee, competenze e senso di responsabilità.
Nel ricordare l’ottantesimo anniversario della Repubblica, il Presidente ha anche richiamato l’importanza della partecipazione democratica. Il voto espresso dagli italiani nel 1946 dimostrò come il coinvolgimento dei cittadini possa incidere concretamente sul destino di una nazione. Un insegnamento che conserva ancora oggi tutta la sua attualità e che rappresenta un patrimonio da trasmettere ai più giovani.
Particolarmente significativo fu il contributo delle donne, che per la prima volta parteciparono a una consultazione politica nazionale. Un passaggio storico che contribuì ad ampliare la rappresentanza democratica e a rafforzare i principi di uguaglianza che avrebbero poi trovato spazio nella Costituzione italiana.
Il messaggio conclusivo del Capo dello Stato è stato un invito alla fiducia e all’ottimismo. Ai maturandi ha augurato di affrontare gli esami con serenità e determinazione, consapevoli che ogni prova può trasformarsi in un’occasione di crescita. Guardare al futuro con coraggio, senza paura delle difficoltà, significa infatti raccogliere l’eredità di chi, ottant’anni fa, seppe assumersi la responsabilità di costruire un’Italia nuova.
Un richiamo ai valori della Repubblica e alla centralità delle giovani generazioni, chiamate oggi come allora a essere protagoniste del futuro del Paese.