Bonus scuole paritarie 2026: firmato il decreto, in attesa del via libera definitivo ai contributi

Bonus scuole paritarie 2026: firmato il decreto, in attesa del via libera definitivo ai contributi

Bonus scuole paritarie: firmato il decreto, manca l’ultimo via libera per far partire i contributi

Il bonus destinato alle famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie è sempre più vicino a diventare operativo. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto attuativo che disciplina la misura, mentre si attende ora la firma del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per completare l’iter amministrativo e consentire l’avvio delle procedure.

L’intervento, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, prevede uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro e punta a sostenere le famiglie con redditi medio-bassi nella copertura delle spese scolastiche. Il contributo potrà arrivare fino a 1.500 euro per ogni studente avente diritto, anche se l’importo effettivo sarà determinato in base all’ISEE e ai criteri di ripartizione stabiliti dal decreto. (Avvenire⁠)

La misura è rivolta alle famiglie con un ISEE non superiore a 30.000 euro che hanno figli iscritti alle scuole secondarie di primo grado paritarie (scuole medie) oppure al primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado paritarie. Restano invece escluse le scuole dell’infanzia, le primarie e gli ultimi tre anni delle scuole superiori. (Avvenire⁠)

Con la firma del decreto da parte del Ministero dell’Istruzione si compie un passo decisivo verso l’attivazione del bonus, ma per l’apertura ufficiale delle domande sarà necessario attendere il completamento dell’iter con il via libera del Ministero dell’Economia. Solo dopo la pubblicazione del provvedimento definitivo saranno rese note le modalità di presentazione delle richieste, le tempistiche e la documentazione necessaria.

Secondo il Governo, l’obiettivo del bonus è offrire un sostegno concreto alle famiglie che scelgono le scuole paritarie, favorendo una maggiore libertà educativa e contribuendo ad alleggerire il peso delle rette scolastiche, soprattutto per i nuclei con minori disponibilità economiche. Nelle prossime settimane sono quindi attesi gli ultimi passaggi formali che permetteranno ai beneficiari di conoscere date, procedure e criteri definitivi per accedere al contributo. 

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