Decreto Scuola 2026: 22 nuovi percorsi, 11 licei tecnologici e 11 licei professionali.

Decreto Scuola 2026: tecnici e professionali diventano licei. Tutti i 22 nuovi percorsi

DECRETO SCUOLA 2026: TECNICI E PROFESSIONALI DIVENTANO LICEI. ECCO COSA CAMBIA

La scuola secondaria superiore italiana cambia denominazioni e rafforza il percorso di riforma dell’istruzione tecnica e professionale.

Con il Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026, viene introdotta una delle novità più significative della riorganizzazione prevista nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Gli istituti tecnici assumono la denominazione di “licei tecnologici”, mentre gli istituti professionali diventano “licei professionali”.

La riforma individua complessivamente 22 indirizzi: 11 licei tecnologici e 11 licei professionali.

È importante chiarire un punto: non si tratta semplicemente della creazione di 22 nuove scuole completamente diverse da quelle esistenti.

Il decreto interviene innanzitutto sulla denominazione degli attuali istituti tecnici e professionali e dei relativi indirizzi, mantenendo fermo l’assetto ordinamentale previsto dalla normativa vigente.

La novità si inserisce nel più ampio percorso di riforma della filiera tecnologico-professionale previsto dal PNRR, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra formazione, competenze tecniche, innovazione e mondo del lavoro.

PERCHÉ CAMBIANO I NOMI DEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI?

L’articolo 9 del Decreto-Legge n. 170/2026 interviene direttamente sulla riforma degli istituti tecnici e professionali.

Il provvedimento stabilisce che:

• gli istituti tecnici assumono la denominazione di “licei tecnologici”;

• gli istituti professionali assumono la denominazione di “licei professionali”.

Di conseguenza cambiano anche le denominazioni degli indirizzi di studio.

Il decreto aggiorna inoltre le disposizioni relative al monte ore, all’autonomia e alla flessibilità didattica degli istituti tecnici, nell’ambito della riforma prevista dal PNRR.

I NUOVI LICEI TECNOLOGICI

I licei tecnologici saranno complessivamente 11.

Sono suddivisi in due grandi aree:

• settore economico;

• settore tecnologico-ambientale.

LICEI TECNOLOGICI – SETTORE ECONOMICO

Nel settore economico sono previsti due indirizzi:

1. Liceo tecnologico per l’amministrazione, la finanza e il marketing

2. Liceo tecnologico per il turismo

Si tratta dei percorsi che corrispondono agli attuali indirizzi dell’istruzione tecnica economica.

LICEI TECNOLOGICI – SETTORE TECNOLOGICO-AMBIENTALE

Sono invece nove gli indirizzi appartenenti all’area tecnologico-ambientale:

1. Liceo tecnologico per l’agraria, l’agroalimentare e l’agroindustria

2. Liceo tecnologico per la chimica

3. Liceo tecnologico per le costruzioni, l’ambiente e il territorio

4. Liceo tecnologico per l’elettronica e l’elettrotecnica

5. Liceo tecnologico per la grafica e la comunicazione

6. Liceo tecnologico per l’informatica e le telecomunicazioni

7. Liceo tecnologico per la meccanica, la meccatronica e l’energia

8. Liceo tecnologico per il sistema moda

9. Liceo tecnologico per i trasporti e la logistica

In totale, quindi, gli indirizzi tecnologici diventano 11.

I NUOVI LICEI PROFESSIONALI

Anche gli attuali istituti professionali cambiano denominazione.

Il decreto individua 11 licei professionali.

Ecco l’elenco completo:

1. Liceo professionale per l’agricoltura, lo sviluppo rurale, la valorizzazione dei prodotti del territorio e la gestione delle risorse forestali e montane

2. Liceo professionale per la pesca commerciale e le produzioni ittiche

3. Liceo professionale per l’industria e l’artigianato per il Made in Italy

4. Liceo professionale per la manutenzione e l’assistenza tecnica

5. Liceo professionale per la gestione delle acque e il risanamento ambientale

6. Liceo professionale per i servizi commerciali

7. Liceo professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera

8. Liceo professionale per i servizi culturali e dello spettacolo

9. Liceo professionale per i servizi per la sanità e l’assistenza sociale

10. Liceo professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie – odontotecnico

11. Liceo professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie – ottico

Complessivamente il nuovo quadro comprende quindi 11 indirizzi tecnologici e 11 indirizzi professionali.

COSA CAMBIA DAVVERO PER GLI STUDENTI?

La modifica della denominazione rappresenta soltanto una parte della riforma.

Il provvedimento si inserisce infatti nel processo più ampio di revisione dell’istruzione tecnica e professionale previsto dal PNRR.

L’obiettivo è rafforzare il carattere tecnologico, professionale e specialistico di questi percorsi, valorizzando maggiormente le competenze richieste dai settori produttivi e dal mercato del lavoro.

Il decreto interviene inoltre sulle tabelle riguardanti il monte ore e la flessibilità didattica degli istituti tecnici.

Pertanto, la riforma non deve essere letta esclusivamente come un cambio di nome.

La nuova denominazione di “liceo tecnologico” e “liceo professionale” vuole inserirsi in un processo più ampio di rafforzamento e valorizzazione dell’istruzione tecnico-professionale.

CAMBIA IL VALORE DEL DIPLOMA?

Il decreto specifica che resta fermo l’assetto ordinamentale previsto dalla normativa vigente.

Questo significa che il passaggio alle nuove denominazioni non deve essere interpretato come l’eliminazione degli attuali percorsi tecnici e professionali.

Il provvedimento interviene sulle denominazioni e sulla riforma dell’offerta formativa, ma mantiene il quadro ordinamentale di riferimento.

Per studenti e famiglie sarà quindi importante verificare, soprattutto in vista delle prossime iscrizioni scolastiche, come i singoli istituti recepiranno le nuove denominazioni e le eventuali successive indicazioni operative del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

UN FINANZIAMENTO AGGIUNTIVO PER LA FILIERA TECNOLOGICO-PROFESSIONALE

Il Decreto-Legge prevede anche ulteriori risorse economiche.

Per l’anno 2027 vengono stanziati ulteriori 10 milioni di euro per le misure collegate alla promozione della filiera formativa tecnologico-professionale.

Le risorse si aggiungono agli stanziamenti già previsti negli anni precedenti.

IL COLLEGAMENTO CON IL PNRR

La modifica è strettamente collegata alla Riforma 1.1 della Missione 4, Componente 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’obiettivo del PNRR è rafforzare l’istruzione tecnica e professionale, rendendola maggiormente collegata alle competenze richieste dalle trasformazioni tecnologiche, digitali, produttive e ambientali.

La riforma mira quindi a costruire una filiera formativa più riconoscibile e a creare un collegamento più forte tra scuola, formazione tecnica superiore e mondo produttivo.

QUANDO ENTRA IN VIGORE IL DECRETO?

Il Decreto-Legge n. 170 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2026.

Il provvedimento è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, quindi il 1° ottobre 2026.

Trattandosi di un decreto-legge, dovrà essere convertito in legge dal Parlamento secondo i tempi previsti dalla Costituzione.

Durante l’iter parlamentare potrebbero quindi essere introdotte modifiche.

Per questo motivo sarà importante seguire le successive fasi della conversione e le eventuali indicazioni applicative del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

UNA RIFORMA CHE CAMBIA L’IMMAGINE DELL’ISTRUZIONE TECNICA E PROFESSIONALE

La scelta di utilizzare la parola “liceo” anche per l’istruzione tecnica e professionale rappresenta un cambiamento significativo dal punto di vista della denominazione e della comunicazione del sistema scolastico.

I tradizionali istituti tecnici diventano licei tecnologici.

Gli istituti professionali assumono invece il nome di licei professionali.

Rimangono però fortemente riconoscibili le specializzazioni che hanno caratterizzato per anni questi percorsi: informatica, meccanica, elettronica, turismo, amministrazione, agraria, moda, servizi sanitari, enogastronomia, manutenzione e numerosi altri settori.

Il cambiamento intende quindi valorizzare percorsi che uniscono formazione generale, competenze tecniche e preparazione professionale.

COSA DEVONO FARE ADESSO STUDENTI E FAMIGLIE?

Al momento non è necessario presentare nuove domande o modificare automaticamente il proprio percorso di studi.

Gli studenti già iscritti dovranno fare riferimento alle comunicazioni ufficiali della propria scuola.

Per le future iscrizioni sarà invece importante consultare:

• l’offerta formativa dell’istituto;

• il Piano Triennale dell’Offerta Formativa;

• le indicazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito;

• le eventuali disposizioni applicative legate alla riforma.

Contined continuerà a seguire l’evoluzione normativa e le successive indicazioni ministeriali per fornire aggiornamenti chiari a studenti, famiglie e personale scolastico.

Torna al blog