Dispersione scolastica a Prato: il Governo valuta nuove misure di contrasto
La dispersione scolastica torna al centro del dibattito nazionale dopo le dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha annunciato un monitoraggio specifico sulla situazione della provincia di Prato. Durante la presentazione del Rapporto INVALSI 2026, il Ministro ha evidenziato come il territorio pratese rappresenti una delle realtà più delicate del Paese sul fronte dell’abbandono scolastico, sottolineando la necessità di adottare interventi mirati.
Tra le ipotesi avanzate vi è l’estensione del cosiddetto Decreto Caivano, già applicato in altri contesti per contrastare la dispersione scolastica attraverso un rafforzamento dei controlli sulla frequenza, una maggiore collaborazione tra scuole, famiglie, servizi sociali e istituzioni locali e iniziative di sostegno rivolte agli studenti più fragili.
Secondo i dati presentati dal Ministero, a livello nazionale il fenomeno dell’abbandono scolastico continua a diminuire, consentendo all’Italia di raggiungere risultati migliori rispetto agli obiettivi europei fissati per il 2030. Rimangono però alcune realtà territoriali che richiedono un’attenzione particolare, tra cui la provincia di Prato, dove il fenomeno presenta ancora criticità legate a fattori sociali, economici e demografici.
Negli ultimi anni il territorio pratese ha già avviato diversi progetti finanziati anche con fondi del PNRR per prevenire la povertà educativa e sostenere la permanenza degli studenti nel percorso scolastico. L’annuncio del Ministro potrebbe rappresentare un ulteriore passo verso l’adozione di strumenti straordinari per rafforzare il contrasto alla dispersione e favorire l’inclusione scolastica.
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