Ecco un testo dettagliato, già strutturato per la pubblicazione sul sito e basato sui dati ufficiali Consap e sulle informazioni riportate da Tgcom24.
Fondo Studio 2026: crescono in Italia i prestiti per finanziare università e formazione
Sempre più giovani italiani scelgono di investire nella propria formazione attraverso il Fondo Studio, lo strumento pubblico che facilita l’accesso a finanziamenti destinati a università, master, specializzazioni, dottorati e altri percorsi formativi riconosciuti.
Secondo i dati diffusi da Consap, dal 29 aprile al 20 luglio 2026 sono state presentate attraverso la piattaforma digitale MyConsap ben 1.014 richieste di verifica dei requisiti. Nello stesso periodo sono arrivate 356 richieste di finanziamento, già istruite da Consap. Numeri che mostrano una crescita significativa dell’interesse verso questa opportunità.
Che cos’è il Fondo Studio
Il Fondo Studio, ufficialmente denominato “Fondo per il credito ai giovani”, è uno strumento rivolto agli studenti meritevoli che desiderano proseguire il proprio percorso formativo senza dover sostenere immediatamente tutti i costi.
Non si tratta di una borsa di studio o di un contributo a fondo perduto, ma di un finanziamento assistito da una garanzia pubblica.
La gestione del Fondo e la verifica dei requisiti spettano a Consap. Il soggetto finanziatore aderente valuta invece il merito creditizio dello studente e, in caso di approvazione, procede con l’erogazione del finanziamento.
La garanzia pubblica copre fino al 70% dell’importo rimasto insoluto in caso di inadempimento. Questo non significa che il beneficiario debba restituire soltanto il 30%: lo studente rimane responsabile dell’intero debito e Consap può successivamente recuperare le somme eventualmente versate al finanziatore.
A chi è rivolto
Il Fondo Studio è destinato agli studenti meritevoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni, regolarmente iscritti a uno dei percorsi formativi ammessi dalla normativa.
Possono rientrare nell’agevolazione:
- corsi di laurea triennale;
- corsi di laurea magistrale;
- corsi di laurea magistrale a ciclo unico;
- percorsi di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, conosciuti come AFAM;
- master universitari e master AFAM di primo o secondo livello;
- scuole di specializzazione successive alla laurea;
- dottorati di ricerca;
- percorsi degli ITS Academy;
- corsi di lingua della durata minima di sei mesi, riconosciuti da un ente certificatore;
- percorsi di studio svolti all’estero, purché riconosciuti secondo quanto previsto dalla normativa.
Quali sono i requisiti di merito
L’accesso al Fondo non dipende esclusivamente dalla situazione economica familiare. Uno degli elementi centrali è il merito dello studente.
Per l’iscrizione a una laurea, a una laurea magistrale a ciclo unico o a un percorso AFAM di primo livello è generalmente richiesto un diploma di scuola superiore con una votazione di almeno 75/100.
Per una laurea magistrale, un master o una scuola di specializzazione è invece richiesto, nei casi previsti, un voto di almeno 100/110 nel precedente percorso universitario.
Gli studenti devono inoltre essere regolarmente iscritti e in regola con il pagamento delle tasse previste dall’università o dall’istituzione frequentata.
I requisiti possono variare in base al tipo di percorso scelto. Prima di inoltrare la domanda è quindi indispensabile consultare le condizioni aggiornate pubblicate sul portale ufficiale Consap.
Quanto si può ottenere
Il finanziamento viene normalmente erogato attraverso tranche annuali, ciascuna di importo non superiore a 15.000 euro per ogni anno residuo del corso.
Il limite complessivo è:
- fino a 50.000 euro per i percorsi di studio svolti in Italia;
- fino a 70.000 euro per i percorsi di studio effettuati all’estero.
L’importo effettivamente concesso dipende dalla durata residua del corso, dalla documentazione presentata e dalla valutazione effettuata dal soggetto finanziatore.
Come vengono erogate le tranche successive
Dopo la prima erogazione, lo studente deve dimostrare di essere regolarmente iscritto alle annualità successive e di aver mantenuto un andamento formativo adeguato.
Per ottenere le tranche successive è necessario aver superato almeno la metà degli esami previsti dal piano di studi degli anni precedenti.
Nel caso degli ITS Academy, è richiesta una frequenza non inferiore all’80% delle lezioni.
Il finanziamento è quindi collegato alla continuità del percorso e all’impegno dimostrato dallo studente.
Quando inizia la restituzione
La restituzione può essere programmata in un periodo compreso tra tre e quindici anni.
Il piano di ammortamento non può iniziare prima del trentesimo mese successivo all’erogazione dell’ultima tranche. Questa caratteristica permette allo studente di completare il percorso e disporre di un primo periodo di tempo per entrare nel mondo del lavoro prima dell’avvio del rimborso.
Le condizioni economiche, il tasso applicato, lo spread, la presenza di eventuali interessi durante il preammortamento e la durata possono cambiare in base al soggetto finanziatore scelto.
Prima di sottoscrivere il contratto è quindi opportuno confrontare attentamente:
- tasso di interesse e TAEG;
- durata complessiva;
- importo della rata;
- interessi maturati durante il periodo iniziale;
- condizioni per l’eventuale sospensione delle rate;
- costo complessivo del finanziamento.
Come presentare la domanda
La procedura è stata digitalizzata e parte dal portale MyConsap.
Lo studente deve inserire i propri dati anagrafici e accademici e allegare le informazioni richieste per la verifica dei requisiti. Consap controlla l’ammissibilità della richiesta sulla base della normativa.
Dopo la verifica, lo studente può rivolgersi a uno dei soggetti finanziatori aderenti all’iniziativa. Quest’ultimo effettua una propria valutazione e decide se concedere il finanziamento.
La presenza della garanzia statale facilita l’accesso al credito, ma non determina automaticamente l’approvazione della domanda.
Perché le richieste stanno aumentando
Il rilancio del Fondo Studio è legato alle modifiche introdotte dal Decreto interministeriale del 17 novembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel gennaio 2026.
Le principali novità riguardano:
- l’ampliamento dei percorsi formativi finanziabili;
- l’aumento dell’importo massimo disponibile;
- la completa digitalizzazione della procedura;
- una maggiore accessibilità per gli studenti;
- il rafforzamento della garanzia pubblica.
La possibilità di finanziare non soltanto le lauree, ma anche master, dottorati, ITS Academy, corsi AFAM, corsi di lingua e studi all’estero ha ampliato notevolmente la platea dei potenziali beneficiari.
Un’opportunità da valutare con attenzione
Il Fondo Studio può rappresentare una possibilità concreta per chi possiede i requisiti di merito ma non dispone immediatamente delle risorse necessarie per sostenere rette, corsi e altri costi legati alla formazione.
Resta comunque un prestito che dovrà essere restituito. Prima di presentare la domanda è consigliabile valutare il proprio progetto formativo, le prospettive occupazionali, il costo totale del finanziamento e le eventuali alternative disponibili, come borse di studio, agevolazioni regionali, riduzioni delle tasse universitarie e contributi degli atenei.
Investire nella formazione può creare nuove opportunità personali e professionali, ma la scelta deve essere accompagnata da informazioni corrette, pianificazione e consapevolezza finanziaria.
Le condizioni, l’elenco dei soggetti finanziatori e i requisiti possono essere aggiornati nel tempo. Per questo motivo è sempre necessario consultare il portale ufficiale del Fondo Studio di Consap e l’elenco aggiornato dei soggetti finanziatori prima di procedere.
Fonti: Consap – Fondo Studio, comunicato Consap del 20 luglio 2026 e approfondimento Tgcom24.