Meta introduce nuove regole per proteggere i minori online: arriva l’IA per verificare l’età degli utenti
Meta accelera sulla sicurezza digitale dei più giovani e annuncia nuove misure per limitare l’accesso dei minori ai social network. L’azienda guidata da Mark Zuckerberg sta infatti sviluppando sistemi basati sull’intelligenza artificiale capaci di verificare l’età reale degli utenti su Instagram e Facebook, con l’obiettivo di contrastare i profili creati da under 13 attraverso dati falsi.
La decisione arriva dopo le forti pressioni dell’Unione Europea, che ha accusato Meta di non aver adottato controlli sufficientemente efficaci per impedire ai minori di utilizzare le piattaforme social. Bruxelles ritiene che il semplice inserimento della data di nascita non sia più un metodo affidabile per garantire la sicurezza online dei ragazzi.
Come funzionerà il nuovo sistema di verifica
Le nuove tecnologie sviluppate da Meta analizzeranno diversi elementi per stimare l’età degli utenti. Tra questi:
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linguaggio utilizzato nei commenti e nei messaggi;
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comportamenti tipici degli adolescenti;
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reti di amicizie e interazioni;
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immagini e video pubblicati sui profili.
L’intelligenza artificiale sarà in grado di individuare account sospetti anche quando l’utente dichiara di essere maggiorenne. In caso di dubbi, il profilo potrà essere temporaneamente sospeso fino alla verifica tramite documento ufficiale.
Meta ha precisato che non verrà utilizzato il riconoscimento facciale tradizionale, ma sistemi di analisi statistica dei contenuti condivisi, pensati per rispettare la privacy degli utenti.
L’Europa prepara un’app per la verifica dell’età
Parallelamente, l’Unione Europea sta lavorando a una propria applicazione ufficiale per verificare l’età online senza condividere dati sensibili con le piattaforme digitali. Il progetto dovrebbe diventare operativo entro la fine del 2026 e rappresenta uno dei pilastri della nuova strategia europea per la protezione dei minori sul web.
Secondo la Commissione Europea, il sistema consentirà agli utenti di dimostrare di aver superato una certa soglia d’età senza rivelare informazioni personali come nome, data di nascita completa o documenti identificativi.
La vicepresidente della Commissione UE, Henna Virkkunen, ha definito la verifica dell’età “un passaggio fondamentale” per costruire un ambiente digitale più sicuro per bambini e adolescenti.
Meta sotto indagine per la tutela dei minori
L’iniziativa nasce anche dalle indagini europee avviate contro Facebook e Instagram. Secondo Bruxelles, milioni di minori riescono ancora oggi ad accedere facilmente ai social semplicemente indicando una data di nascita falsa durante la registrazione.
Le accuse rivolte a Meta riguardano soprattutto:
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controlli d’età ritenuti inefficaci;
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sistemi di segnalazione troppo complicati;
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mancata protezione dai contenuti sensibili;
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rischio di cyberbullismo e adescamento online.
Se le violazioni del Digital Services Act venissero confermate, l’azienda potrebbe ricevere sanzioni molto pesanti, fino al 6% del fatturato globale.
Il ruolo delle famiglie e degli app store
Meta punta anche a coinvolgere maggiormente i genitori nella gestione dell’attività digitale dei figli. L’azienda prevede notifiche e strumenti dedicati alle famiglie per monitorare meglio l’uso dei social da parte dei minori.
Inoltre, la società ha proposto che siano direttamente gli app store, come Google Play e Apple Store, a verificare l’età degli utenti prima del download delle applicazioni, creando così un sistema di controllo condiviso tra piattaforme e distributori digitali.
Negli ultimi giorni numerose testate italiane ed europee hanno approfondito il tema della protezione dei minori online e delle nuove regole per la verifica dell’età.
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Agenda Digitale: approfondimento sulle accuse UE a Meta e sul sistema europeo di verifica dell’età.
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Euronews: focus sul piano dell’Unione Europea per rafforzare la sicurezza online dei giovani.
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Forbes Italia: analisi delle possibili sanzioni contro Meta e delle nuove tecnologie AI.
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La Repubblica: articolo sull’indagine europea contro Facebook e Instagram.
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Libero Tecnologia: approfondimento sui limiti attuali dei controlli anagrafici nei social.
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Assodigitale: dettagli sulle nuove funzioni AI per individuare gli utenti under 13.