Posizioni economiche ATA, richiesta tutela per servizio e graduatorie

Posizioni economiche ATA, richiesta tutela per servizio e graduatorie

La FLC CGIL è intervenuta sulla questione della formazione prevista per le posizioni economiche del personale ATA, chiedendo al Ministero dell’Istruzione indicazioni chiare e valide su tutto il territorio nazionale. Al centro della richiesta c’è il riconoscimento del servizio svolto durante i percorsi formativi previsti dal DM 140/2024, soprattutto nei casi in cui i corsi vengano frequentati fuori dall’orario di lavoro o durante il periodo di ferie.

Secondo il sindacato, nelle scuole si stanno verificando interpretazioni differenti che stanno creando incertezza e disagi tra i lavoratori ATA coinvolti nei percorsi di formazione. In alcune realtà scolastiche, infatti, le ore dedicate ai corsi non verrebbero considerate come servizio effettivo, creando così possibili penalizzazioni per il personale interessato.

La FLC CGIL ritiene che questa interpretazione sia sbagliata e sottolinea che la partecipazione ai corsi debba essere riconosciuta indipendentemente dal periodo in cui viene svolta la formazione, purché le attività siano regolarmente previste e documentate. Per il sindacato, il personale ATA sta investendo tempo, impegno ed energie per migliorare le proprie competenze professionali e questo percorso deve essere valorizzato e tutelato.

Particolare attenzione viene posta anche sulle possibili conseguenze nelle graduatorie e nei percorsi professionali futuri. La mancata validazione del servizio svolto durante la formazione potrebbe infatti incidere sul punteggio dei lavoratori o sulla possibilità di accedere correttamente alle posizioni economiche previste. La FLC CGIL teme che possano crearsi disparità di trattamento tra dipendenti che hanno seguito gli stessi corsi ma che, a causa di interpretazioni diverse adottate dalle singole scuole, rischiano di ottenere riconoscimenti differenti.

Per questo motivo il sindacato ha chiesto un intervento ufficiale del Ministero affinché vengano fornite regole precise e uniformi per tutte le istituzioni scolastiche. L’obiettivo è evitare decisioni arbitrarie e garantire pari diritti a tutto il personale ATA impegnato nei percorsi di formazione.

La FLC CGIL sottolinea inoltre che la formazione rappresenta uno strumento importante per migliorare la qualità del servizio scolastico e per valorizzare professionalmente i lavoratori ATA. Proprio per questo motivo ritiene necessario che il tempo dedicato ai corsi venga considerato parte integrante del servizio svolto e non un’attività separata o priva di riconoscimento.

Secondo il sindacato, il riconoscimento del servizio durante la formazione non riguarda soltanto un aspetto amministrativo, ma rappresenta anche una forma di rispetto nei confronti dei lavoratori che scelgono di aggiornarsi e investire nella propria crescita professionale. La richiesta finale è quindi quella di garantire chiarezza, uniformità e tutela per tutto il personale ATA, sia nelle procedure legate alle posizioni economiche sia nelle graduatorie e nelle future opportunità professionali.

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