Scuola, cambiano sospensioni e voto di condotta: tutte le nuove regole per gli studenti

Scuola, cambiano sospensioni e voto di condotta: tutte le nuove regole per gli studenti

 

Scuola, cambiano sospensioni e voto di condotta: tutte le nuove regole per gli studenti

Il sistema delle sanzioni disciplinari e della valutazione del comportamento degli studenti è cambiato. Le sospensioni non sono più considerate soltanto un periodo di allontanamento dalle lezioni, ma diventano parte di un percorso educativo finalizzato alla responsabilizzazione, alla riflessione e al recupero dello studente.

Anche il voto di condotta assume un peso maggiore: può influire sull’ammissione alla classe successiva, sull’accesso all’Esame di Stato e sull’attribuzione dei crediti scolastici.

Le novità derivano dalla Legge 1° ottobre 2024, n. 150⁠ e dai regolamenti attuativi contenuti nel D.P.R. 8 agosto 2025, n. 134⁠ e nel D.P.R. 8 agosto 2025, n. 135⁠, entrati in vigore il 10 ottobre 2025.

Sospensioni fino a due giorni: attività formative all’interno della scuola

Quando lo studente riceve una sospensione fino a un massimo di due giorni, non viene semplicemente mandato a casa.

Il Consiglio di classe deve deliberare specifiche attività di approfondimento sulle conseguenze dei comportamenti che hanno determinato il provvedimento disciplinare. Queste attività si svolgono all’interno dell’istituto scolastico e vengono seguite da docenti appositamente incaricati.

L’obiettivo è aiutare lo studente a:

  • comprendere la gravità del comportamento;
  • riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni;
  • riconoscere il danno arrecato alla comunità scolastica;
  • sviluppare maggiore responsabilità;
  • migliorare il proprio comportamento futuro.

La sospensione breve assume quindi una funzione educativa e non si limita all’esclusione temporanea dalle normali lezioni.

Sospensioni da tre a quindici giorni: cittadinanza attiva e solidale

Per le sospensioni comprese tra tre e quindici giorni è previsto lo svolgimento di attività di cittadinanza attiva e solidale.

Le attività possono essere realizzate presso enti, associazioni o organizzazioni del Terzo settore convenzionate con la scuola e presenti negli elenchi predisposti dagli Uffici scolastici regionali.

Il percorso deve essere personalizzato e proporzionato alla durata della sospensione. Le convenzioni stabiliscono modalità, tempi, contesto di svolgimento e figure responsabili della vigilanza.

Se nel territorio non sono disponibili strutture idonee, le attività possono essere svolte a favore della stessa comunità scolastica.

Il Consiglio di classe può inoltre decidere che il percorso prosegua, entro determinati limiti, anche dopo il rientro dello studente nel gruppo classe. Il mancato o parziale svolgimento delle attività può essere considerato nell’attribuzione del voto di comportamento.

Cosa succede per le sospensioni superiori a quindici giorni

Nei casi più gravi, quando l’allontanamento supera i quindici giorni, la scuola deve promuovere un percorso di recupero educativo.

Il progetto viene organizzato insieme alla famiglia e, quando necessario, con il coinvolgimento dei servizi sociali e dell’autorità giudiziaria.

La finalità rimane quella di favorire la responsabilizzazione, l’inclusione e, quando possibile, il reinserimento dello studente nella comunità scolastica.

Il voto di condotta pesa di più

La riforma rafforza anche il valore del voto di comportamento, comunemente chiamato voto di condotta.

La valutazione viene effettuata dal Consiglio di classe considerando l’intero anno scolastico. Particolare attenzione viene riservata agli episodi di violenza, aggressione, bullismo, cyberbullismo e alle mancanze disciplinari gravi o reiterate.

Una sanzione disciplinare non può modificare direttamente i voti delle singole materie, ma può incidere sulla valutazione del comportamento.

Cosa cambia nella scuola media

Nella scuola secondaria di primo grado il voto di condotta viene espresso in decimi.

Una valutazione inferiore a sei decimi può determinare la non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo. La decisione viene deliberata dal Consiglio di classe e deve essere adeguatamente motivata.

Non è quindi una semplice nota disciplinare a provocare automaticamente la bocciatura: devono essere valutati la gravità, la reiterazione dei comportamenti e quanto previsto dal regolamento dell’istituto.

Cosa succede con il 6 in condotta alle superiori

Per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, il 6 in condotta non garantisce automaticamente l’ammissione alla classe successiva.

Negli anni intermedi, il Consiglio di classe sospende il giudizio e assegna allo studente un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale. L’argomento deve essere collegato alle ragioni che hanno determinato il voto di comportamento.

L’elaborato viene valutato prima dell’integrazione dello scrutinio finale. La mancata presentazione o una valutazione negativa comportano la non ammissione alla classe successiva.

Condotta inferiore a 6: possibile non ammissione

Un voto di comportamento inferiore a sei decimi comporta la non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato.

La valutazione deve però essere deliberata e motivata dal Consiglio di classe. Può essere attribuita in presenza di sanzioni disciplinari legate a comportamenti particolarmente gravi o reiterati, atti violenti, aggressioni, violazioni della dignità delle persone o situazioni di pericolo per l’incolumità altrui.

Quando un voto inferiore a 6 viene attribuito durante una valutazione periodica, lo studente deve essere coinvolto in attività di approfondimento sulla cittadinanza attiva e solidale.

Voto di condotta, maturità e crediti scolastici

Il comportamento incide anche sul percorso verso la maturità.

Lo studente che arriva all’Esame di Stato con 6 in condotta deve discutere durante il colloquio un elaborato critico riguardante la cittadinanza attiva e solidale.

Con un voto inferiore a 6, invece, il Consiglio di classe delibera la non ammissione all’Esame di Stato.

La condotta influenza anche il credito scolastico: il punteggio più alto previsto all’interno della fascia determinata dalla media dei voti può essere attribuito soltanto agli studenti che abbiano ottenuto almeno 9 in comportamento.

Questo non significa che un voto inferiore a 9 comporti automaticamente la perdita di tutti i crediti, ma impedisce l’assegnazione del punteggio massimo disponibile nella propria fascia.

Cosa devono controllare studenti e famiglie

Studenti e genitori dovrebbero consultare attentamente:

  • il regolamento disciplinare dell’istituto;
  • il Patto educativo di corresponsabilità;
  • i criteri utilizzati per l’attribuzione del voto di comportamento;
  • le comunicazioni pubblicate nel registro elettronico;
  • le modalità di svolgimento delle attività formative;
  • le eventuali convenzioni con associazioni ed enti del territorio;
  • le indicazioni relative all’elaborato di cittadinanza attiva e solidale.

Ogni scuola conserva infatti la propria autonomia nell’organizzazione concreta delle attività, nel rispetto della normativa nazionale.

Una disciplina orientata alla responsabilità

Il principio alla base della riforma è trasformare la sanzione in un’occasione educativa.

Le nuove sospensioni mirano a superare l’allontanamento passivo dello studente e a favorire un percorso nel quale comprendere l’errore, assumersi le proprie responsabilità e contribuire positivamente alla comunità.

Il comportamento diventa così una componente centrale del percorso scolastico, insieme all’apprendimento, al rispetto delle persone e alla partecipazione responsabile alla vita della scuola.

CONTINED Corporation economy continuerà a fornire informazioni e aggiornamenti sulle principali novità riguardanti il mondo della scuola.

Sito: www.continedcorporationeconomysrl.org
Telefono: 348 1760568

Fonti ufficiali: Legge n. 150/2024, D.P.R. n. 134/2025 e D.P.R. n. 135/2025.

Nota: il presente contenuto ha finalità esclusivamente informativa. Per l’applicazione concreta delle disposizioni è necessario consultare il regolamento e le comunicazioni ufficiali del proprio istituto scolastico.

Torna al blog