Tesi di laurea a Modena via libera all’intelligenza artificiale: ecco come cambiano le regole

Tesi di laurea a Modena via libera all’intelligenza artificiale: ecco come cambiano le regole

 

L’Università di Modena e Reggio Emilia apre ufficialmente all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella realizzazione delle tesi di laurea, introducendo un approccio che punta a coniugare innovazione tecnologica e rigore accademico. L’IA potrà essere impiegata come strumento di supporto per organizzare il lavoro, migliorare la scrittura, analizzare documenti, sintetizzare fonti e favorire la ricerca, ma non potrà sostituire il contributo personale dello studente né la sua capacità critica. 

L’obiettivo dell’ateneo è accompagnare gli studenti verso un uso responsabile delle nuove tecnologie, stabilendo regole chiare su trasparenza, correttezza e responsabilità. Ogni elaborato dovrà rimanere frutto del lavoro originale del laureando, che sarà chiamato a verificare le informazioni, citare correttamente le fonti e garantire l’autenticità della tesi. L’intelligenza artificiale viene quindi considerata un supporto alla formazione e non un mezzo per aggirare il percorso di studio. 

La decisione riflette un cambiamento sempre più evidente nel mondo universitario, dove gli strumenti basati sull’IA stanno entrando nella quotidianità di studenti, docenti e ricercatori. L’obiettivo non è sostituire il sapere umano, ma insegnare a utilizzare queste tecnologie in modo consapevole, sviluppando competenze che saranno sempre più richieste nel mondo del lavoro.

Il dibattito resta comunque aperto: c’è chi vede nell’intelligenza artificiale un’opportunità per migliorare qualità e produttività della ricerca e chi, invece, teme un impoverimento delle capacità di analisi e scrittura. La scelta dell’Università di Modena punta proprio a trovare un equilibrio tra innovazione, etica e valore della formazione universitaria.

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